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domenica 7 settembre 2008

Agent Side Grinder – Self Titled lp

Synth-wave fredda come il ghiaccio, quella di Agent Side Grinder. Disperata come vivere nella regione col più alto tasso di suicidi giovanili. Dopotutto sono scandinavi, svedesi per l’esattezza, e perciò abituati alle temperature glaciali. E anche alla freddezza interiore. Che tramutata in musica fa un qualcosa all’incirca Cabaret Voltaire meets Suicide meets EBM. Ovvero il malefico distacco dell’industrial britannico + le deformi forme rock degli americani + la claustrofobica organicità dell’EBM. Ma aggiungiamoci pure una spruzzata di litanie Throbbing Gristle (Brave New Age), qualche immancabile rimando ai Joy Division (Remnants Of My Sight), sventagliate marziali DAF/Klinik (Voice Of Your Noise) e molto, molto dark eighties.

Niente laptop e giocattoli digitali: gli svedesi amano l’analogico. Giocano di synth e batterie elettroniche come d’ordinanza. Vestono di nero e hanno l’aspetto ieratico da frequentatori del BatCave. Prediligono quella forma di danzabilità che ha in sé un latente senso di malefico e di apocalittico: fredda, sintetica, ossessiva. Inarrestabile.

Dopotutto, come dicono lo stessi, Are you ready to hear your dreams in a reversed loop? A voi rispondere. Produce il tutto l'interessante label olandese Enfant Terrible.

venerdì 1 agosto 2008

Sic Alps - United 7"


La Important mette sul mercato quello che si prefigura già, prima dell'uscita ufficiale, come un pezzo da collezionisti dell'underground. In breve, i Sic Alps sono uno dei nomi più caldi della scena garage-rock a stelle&strisce e hanno alle spalle un bel mucchietto di uscite anche in formati minori da poco raccolti in un cd su Animal Disguise.
In questo multicolore 7" limitato a 1000 pezzi, il duo Mike Donovan & Matthew Hartman si mette in testa di coverizzare uno dei primi pezzi pubblicati dai Throbbing Gristle, United. E per chi fa un garage-lo-fi grezzo e storto terreno più accidentato non poteva esserci. Invece la melmosa nenia post-industrial paranoide degli inglesi è resa in versione rock-oriented dai due californiani in maniera didascalica eppure originale e godibile, quasi un tributo bubblegum-pop deviante a quanto di più denso e catramoso c'era in circolazione qualche decennio fa.
Produzione cavernosa as usual e fanghiglia strumentale non fanno che aumentare il fascino di una uscita sicuramente bizzarra. Affrettatevi se volete scegliere il colore del vostro vinile tra blu, rosso, giallo e verde.