
Nel primo, sottotitolato Motorheads si confrontano Mudhoney e Mugstar; nel intermedio Psychedelic Warlords, tocca ai giapponesi Acid Mothers Temple e White Hills, mentre nel conclusivo Lords Of Light è la volta di Bardo Pond e Kinski.
Procediamo con ordine e partiamo dal primo 7”. Ai Mudhoney non dev’essere sembrato vero di poter mettere mano su uno dei primi singoli della band inglese, Urban Guerrilla, e partire di fuzz come se piovesse. Un Mark Arm in splendido spolvero graffia con quel suo timbro roco il classico hawkwindiano mentre i sodali, Steve Turner in primis, si scatenano su quei riff eterni. Rispondono i Mugstar, band di cui so poco se non che non sfigurano affatto prendendo alla lettera le lyrics di Born To Go (We were born to go / We're never turning back / We were born to go / and leave a burning track…). Partono infatti dritti come folli, a velocità super, con vagonate di riverberi su voce e strumenti e il pezzo diviene ben presto un tour de force space-rock durissimo e ipercinetico. Puro motorik sound ai suoi massimi livelli e primo centro della serie.
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