
8 pezzi in un 45 giri? Beh, sì, visto che c’è stato chi ha fatto (molto) di peggio in ambiti estremi. Di certo c’è che quelle dei Mahonies sono brevi schegge di proto-punk affilatissime, spastiche e depravate. Sommerse dal rumore, ovviamente. Sono in due, Craig Brown (batteria) e Ian Lannen (chitarra), cantano entrambi, sono di Detroit e hanno delle fisse decisamente strane: la prima è suonare in giro senza essere invitati – e questa è quasi comprensibile, suonando una specie di garage sfasciato. La seconda è alquanto più strana e preoccupante: stanno in fissa con hot dog e salsette, tanto da farci un artwork intero (fumettistico sul davanti; fotografico sul retro) e dedicargli pure qualche canzone come House Of The Mustard Sun (“Chili Mustard Onion and the Hot Dog Bun…Coming to your town gonna have some fun…Throwing chili-cheese at the mustard sun…Mustard sun”, questo lo splendido testo).
Dopotutto l’America non è il posto migliore per mangiare sano, no?
La musica, poi, viene di conseguenza. Brevi schegge di articolato garage-punk che non superano mai il minuto e mezzo, condite di grande ironia (8 full length songs! recita lo sticker in copertina) e spericolatezze strumentali che ne hanno fatto parlare come epigoni di Half Japanese. I testi? All’insegna del divertimento più sguaiato. Non male come esordio.